Per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia

anbsc

A Valenzano sono presenti numerose proprietà immobiliari confiscate alla mafia e alle organizzazioni criminali. È necessario un confronto sul loro possibile riutilizzo sociale, in modo tale da valorizzare questo elemento come fattore di pianificazione e di sviluppo.
A ricordarcelo sta anche l’esecrabile episodio dell’aggressione perpetrata ai danni del Sindaco di Valenzano: lo stesso primo cittadino, riapparendo in pubblico dopo 14 giorni dal fattaccio, ha ribadito di fronte alle telecamere di Telebari il collegamento tra la violenza di cui è stato vittima e la volontà di occupare in maniera illegittima un bene confiscato.
I beni sottratti alla criminalità organizzata rappresentano un’opportunità concreta per il territorio: una fonte di crescita economica, sociale e civile.
Promuovere il loro recupero significa consentire alla collettività di riappropriarsi di risorse delle quali è stata defraudata. Anche a Valenzano, è doveroso attivare progetti che consentano di reimpiegare i beni confiscati, per rilanciare legalità, senso di appartenenza a una comunità, integrazione sociale.
È il momento di avviare una riflessione collettiva e condivisa su questo tema.
Riteniamo necessario che le istituzioni, le forze politiche e sociali, le associazioni si siedano attorno a un tavolo per concertare le iniziative da mettere in campo.
È attraverso interventi come questi che è possibile rinsaldare il tessuto connettivo di un paese.

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