Riappropriarsi degli spazi, respingere l’assoggettamento alle mafie

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La mafia esiste. Ma esistono anche le reti di esperienze individuali e collettive in grado di sbarrare la strada alla criminalità organizzata, impedendole di attecchire nel tessuto civile delle nostre comunità. È il messaggio che è stato rilanciato in occasione dell’iniziativa “Liberiamoci dal male”, organizzata a Valenzano da Libera, Arci e Agesci.
In particolare, la manifestazione è stata l’occasione in cui Pinuccio Fazio, padre di Michele (vittima innocente di mafia) ha portato una testimonianza forte e incisiva, raccontando la propria storia. La storia di come da una vicenda tragica, che ha straziato una famiglia, sono potuti nascere i buoni semi di un impegno costante, caparbio, sistematico. Pinuccio Fazio, con il proprio esempio, si è fatto portavoce di una verità semplice e vivida: le nostre comunità possono e devono trovare il coraggio di riconoscere, là dove si presentano, i fenomeni insidiosi di soggezione ai poteri criminali. Possono, soprattutto, ripudiarli e riconquistare la propria libertà.
Ringraziamo le associazioni che hanno promosso quest’incontro particolarmente significativo. Un incontro che ci ha ricordato la necessità che i cittadini di buona volontà e i soggetti organizzati facciano rete per attivare, nella concretezza della convivenza quotidiana, buone pratiche di giustizia, partecipazione e legalità.
Quelle buone pratiche che possono permettere alla collettività di rioccupare i propri spazi, sottraendo terreno alla possibile infiltrazione di fenomeni deteriori. Un tassello importante di questo processo può essere rappresentato, sicuramente, dal riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia. Come ha ricordato l’assessore Porzia Pietrantonio, intervenuta all’incontro, nel territorio di Valenzano i beni confiscati ci sono, e sono molti.
È possibile e doveroso che la comunità si riappropri di queste risorse che le sono state sottratte. Per farlo, c’è bisogno di un percorso condiviso, intessuto di riflessione, confronto e capacità progettuale.

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