Cronache dal Consiglio Comunale del 22 febbraio 2017

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Una seduta movimentata, quella del Consiglio Comunale che si è svolto il 22 febbraio. A fomentare le consuete dispute, si sono inseriti i veleni sparsi dall’arrivo di una lettera anonima.
Il Consiglio era chiamato a deliberare in merito allo schema di bilancio 2017/2019 e agli interventi di programmazione economica e finanziaria collegati al bilancio.
In mattinata, però, un tema di altra natura ha fatto irruzione nella discussione. Al Comune era arrivata una missiva non firmata, le cui copie, per iniziativa del Sindaco e del Presidente del Consiglio, sono state distribuite ai Consiglieri. Tale decisione ha suscitato le critiche e la contrarietà di diversi esponenti sia della maggioranza sia dell’opposizione, i quali hanno osservato che a una comunicazione anonima non doveva essere concesso spazio tramite la divulgazione.
Non sappiamo quali fossero i contenuti della lettera. Rileviamo in ogni caso che il confronto politico e istituzionale, a Valenzano, continua a essere inquinato da un intollerabile groviglio di sospetti, di accuse sussurrate, di insinuazioni. C’è un clima opaco che condiziona la normale dialettica democratica: a tutti coloro che si riconoscono in un’idea di politica come servizio spetta il compito di diradare queste ombre.
Tra i provvedimenti affrontati, la determinazione di imposte e tariffe a carico dei cittadini. A questo proposito, appare sintomatica la decisione dell’Amministrazione di ridurre l’Imu sulle seconde case e di mantenere inalterate le aliquote dell’addizionale comunale Irpef. Dobbiamo rilevare che una riduzione del carico fiscale non è mai una scelta neutra, ma è sempre e comunque segnata da un indirizzo politico che ne determina il verso. In questo caso, si è rinunciato a introdurre correttivi fiscali che eliminassero sperequazioni economiche, e si è privilegiata un’opzione che avvantaggia precise fasce sociali.
È stato discusso il piano finanziario relativo al servizio di igiene urbana, insieme alla determinazione delle tariffe della Tari per il 2017. Su questo fronte, vanno registrate le esigue, se non proprio risibili, riduzioni delle quote che i cittadini dovranno versare all’erario comunale. Si parla di una diminuzione che oscilla tra i 20 e i 40 centesimi a seconda della tipologia di utenza. Poca cosa, insomma, rispetto alle altisonanti promesse degli esponenti della maggioranza e della Giunta.
A fare da sfondo al confronto su questa materia, i recenti sviluppi della gara unica per l’assegnazione dell’appalto di igiene urbana che comprenderà i comuni dell’Aro Ba/7. Una vicenda segnata dall’atteggiamento del Sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, il quale ha mostrato scarsa considerazione per il proprio ruolo istituzionale, conducendo una campagna strumentale e demagogica per fini evidentemente propagandistici. Il Sindaco Innamorato, infatti, in qualità di Primo Cittadino del Comune capofila dell’Aro Ba/7, avrebbe potuto guidare e indirizzare i processi, e invece ha scelto di defilarsi dalle proprie responsabilità istituzionali, ricordandosi solo all’ultimo momento di farsi venire dei dubbi sui costi dell’appalto, per poi ergersi a tutore dei diritti dei cittadini.
La discussione sulla variante del piano triennale delle opere pubbliche e sull’adozione del piano annuale 2017 si è focalizzata sul recente e inusitato attivismo marcato dall’Amministrazione sul fronte dei lavori pubblici. Quest’ultima fase della vita amministrativa, infatti, è stata caratterizzata dall’annuncio della partenza di un’imponente serie di interventi. È solo un caso che questo dinamismo si manifesti un anno prima della scadenza elettorale? E poi, è solo una coincidenza il fatto che lo sblocco di tutte queste energie sia coinciso con il rimpasto in Giunta che ha visto l’ingresso dell’Assessore Giovanni Giuliano? Forse, c’era l’esigenza di concedere visibilità a un determinato spezzone politico della maggioranza?
Ma al di là di queste considerazioni, quello che ci pare indubbio è che tutte queste operazioni vengono avviate come tanti tasselli disordinati, che non si inseriscono in un quadro complessivo: quello che continua a mancare, insomma, è un progetto organico di sviluppo per il paese.
Allo stesso modo, gli strumenti di programmazione finanziaria ed economica sono apparsi, nel loro complesso, privi di un’idea fondante di comunità e di una visione per il futuro. Com’è apparso chiaro dall’asettica relazione del Vicesindaco, nonché Assessore al Bilancio Lucia Partipilo, l’unica preoccupazione che ha ispirato questa Amministrazione è stata quella di far quadrare i conti.

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