Cronache dal Consiglio Comunale del 15 marzo 2017

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La seduta di Consiglio Comunale che si è svolta nella mattinata del 15 marzo è stata vivacizzata dalla notizia di alcune comunicazioni dell’Autorità Anticorruzione. Dei messaggi rispetto ai quali c’erano poche, consolidate evidenze: si sapeva che erano stati inviati e ricevuti, ma nessuno era in grado di dire dove fossero finiti.
Questi i fatti: durante la fase delle comunicazioni e delle interrogazioni, il Consigliere Maria Cicirelli ha formulato un quesito, incentrato per l’appunto su queste note dell’Anac. Una prima missiva, che era stata inviata tramite il canale della Posta Elettronica Certificata, conteneva delle richieste di delucidazioni, rivolte al Comune di Valenzano, in merito all’appalto di manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione. Dal momento che il Comune non aveva riposto, l’Anac aveva inviato una successiva sollecitazione, sempre con l’ausilio della PEC. Il problema era che entrambi i messaggi risultavano dispersi. Sicuramente erano giunti a destinazione, dal momento che il sistema di Posta Elettronica Certificata dà la garanzia ufficiale della ricezione. Per contro, mancava qualsiasi notizia su quali uffici li avessero visualizzati e dove fossero stati smistati.
Dopo una ricerca, disposta dalla Presidenza in seguito alla segnalazione del Consigliere Cicirelli, uno dei due messaggi veniva rintracciato, per essere consegnato al dipartimento competente (ossia l’ufficio tecnico). Resta il carattere paradossale della vicenda: sembra che il Comune di Valenzano sia un porto delle nebbie, nel quale persino i messaggi inviati tramite PEC da un ente istituzionale rischiano di svanire. Al di là delle perplessità sui reiterati esempi di pressapochismo che continuano a provenire dal Palazzo di Città, ci auguriamo che le responsabilità di queste disfunzioni non vengano scaricate sui funzionari e sui dipendenti: agli organismi politici compete, infatti, il dovere di definire regole chiare e certe nella gestione dei rapporti e delle comunicazioni fra apparati dell’Ente.
Sono stati in seguito approvati due schemi di convenzione: entrambi si inseriscono nel Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Bari. Uno si riferisce a una progettazione, avviata insieme ai Comuni di Capurso e di Cellamare, relativa a interventi di promozione delle risorse culturali e turistiche del territorio: per il nostro Comune è prevista un’operazione di valorizzazione della Chiesa di Ognissanti, tramite l’installazione di un sistema tecnologico in 3D. L’altro riguarda la dislocazione di impianti di videosorveglianza che dovrebbero consentire di monitorare le principali vie d’accesso al paese e i giardini pubblici.
Questi interventi saranno finanziati grazie ad intese con la Città Metropolitana, nell’ambito del cosiddetto Patto per Bari. Dal momento che l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Giuliano, ha elogiato il ruolo svolto dal Sindaco nel promuovere questi progetti, vorremmo ricordare che in questa vicenda non possono essere vantati meriti esclusivi da parte di nessuno: il Comune di Valenzano si è inserito in un’azione di coordinamento e di stanziamento delle risorse che ha visto l’intervento di più livelli istituzionali, dalla Commissione Europea, al Consiglio dei Ministri, fino alla rete locale dei Comuni. Soprattutto, onestà politica vorrebbe che si riconoscesse il ruolo svolto dalla precedente Amministrazione nell’allacciare una serie di rapporti tali da spianare la strada all’attuale progettazione. Il sistema di collaborazioni istituzionali e territoriali, in cui il Comune si muove, rappresenta anche l’evoluzione di quell’interazione sinergica stabilita dalla Giunta Lampignano.
In ogni caso, seguiremo con attenzione le successive fasi di avanzamento di questi progetti, in maniera tale da valutare la portata e l’effettiva efficacia degli investimenti previsti.

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