Cronache dal Consiglio Comunale del 15 e del 19 maggio 2017

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Il Consiglio Comunale che si è svolto nel pomeriggio del 15 maggio, per poi proseguire nella seduta di seconda convocazione del 19 maggio, si è tradotto nel palcoscenico per i soliti scontri polemici che accompagnano e caratterizzano la politica valenzanese.
Nell’apertura della seduta del 15 maggio, il Consigliere Francesco De Santis ha preannunciato le proprie dimissioni, dichiarando che alla base di questa scelta ci sono motivi personali. Il dibattito si è surriscaldato subito dopo, in seguito a un’interrogazione formulata dal Consigliere Tonio De Nicolò, il quale ha chiesto chiarezza in merito alla posizione di tutti gli amministratori che dovessero trovarsi in condizioni di incompatibilità con la carica ricoperta, a causa di debiti insoluti nei confronti del Comune. Immediatamente, sull’esponente di minoranza è stato scaricato il solito fuoco di fila di interventi di esponenti della maggioranza, i quali si sono avventurati in affermazioni al limite dell’offesa personale e dei propositi intimidatori.
Dopo l’approvazione di un provvedimento relativo alla variazione di aree destinate a parcheggio per disabili, il numero legale è venuto meno, e quindi la seduta è stata sciolta, con il rinvio della discussione alla seconda convocazione.
Nel corso della successiva adunanza, svoltasi nel pomeriggio del 19 maggio, sono state ratificate due variazioni di bilancio disposte dalla Giunta. Il dibattito si è poi soffermato sull’adozione del nuovo regolamento relativo all’alienazione e l’acquisizione di beni immobili e mobili. Si trattava di uno strumento destinato a disciplinare un settore delicato, che si interseca con la gestione dei beni pubblici e delle risorse economiche. La circostanza avrebbe dovuto suggerire l’opportunità di un approfondimento attento e rigoroso. Approfondimento che non c’è stato: gli emendamenti proposti dalla minoranza, che miravano a sanare delle falle, sono stati infatti respinti, senza alcun margine concesso al confronto. E così, in assenza di una vera riflessione condivisa, è stato approvato un testo caratterizzato da contraddizioni che rischiano di limitarne l’operatività e l’efficacia oltre che da smagliature sul piano della trasparenza.
È stato poi ritirato, per essere discusso successivamente, il provvedimento relativo ad alcune modifiche alle norme tecniche di attuazione del regolamento edilizio.

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