Valenzano. Il caso del Ciberlab e la svendita dei beni pubblici

ciberlab

Durante la seduta del Consiglio Comunale svoltasi lo scorso venerdì 16 giugno, la maggioranza ha adottato un provvedimento tramite il quale il Ciberlab viene inserito fra i beni alienabili: in pratica, l’immobile rientra fra quelli che il Comune può vendere a privati.
Parliamo di una struttura che è stata recuperata e risistemata grazie all’utilizzo di finanziamenti pubblici. Un’amministrazione accorta e lungimirante dovrebbe guardare a un bene del genere come a una risorsa su cui investire per promuovere la crescita civile e culturale della comunità.
E invece l’attuale compagine amministrativa mostra di considerare il complesso in questione non come un’opportunità, ma come un impiccio di cui sbarazzarsi il prima possibile. Un inutile accessorio da svendere per fare cassa.
Ci auguriamo che possano esserci i margini per rivedere un provvedimento che a noi pare miope e inopportuno.
Soprattutto, auspichiamo che possa attivarsi un confronto che veda come principali protagonisti i soggetti collettivi che animano il tessuto civile: Valenzano ha bisogno di un approfondimento partecipato e condiviso sul tema dell’utilizzo degli spazi urbani come contenitori di cultura e come incubatori di aggregazione e di socialità.

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