TARI. La letterina di “Tonino” ai Valenzanesi

lettera Tari Tonino

I Valenzanesi che in questi giorni si stanno vedendo recapitare gli avvisi di pagamento relativi alla Tari stanno trovando, insieme ai bollettini, una lettera del Sindaco Lomoro, il quale nel rivolgersi ai propri concittadini si firma confidenzialmente “Tonino”.
Al di là dell’uso irrituale dei canali di interazione istituzionale del Comune con i cittadini e al di là dei toni smaccatamente propagandistici (per non dire elettoralistici) dell’iniziativa, a essere sballati sono i contenuti della lettera.
In primo luogo il Primo Cittadino si arroga meriti non suoi, dal momento che omette di precisare che, se la nostra comunità ha raggiunto un determinato livello di quota differenziata nella raccolta dei rifiuti, questo risultato lo si deve agli sforzi dei funzionari e in particolare di chi si è trovato a gestire un settore delicato come quello interessato dall’Ufficio Ambiente, mettendo le proprie competenze al servizio della comunità; non certo a una compagine amministrativa come quella presieduta dallo stesso Sindaco, che sul tema si è dimostrata troppe volte lassista.
Viene poi vantata una riduzione della tassa che, fatti i conti, si rivela esigua, soprattutto a confronto con i proclami altisonanti dell’ex Assessore D’Orazio, che diversi mesi fa aveva lasciato intendere che i cittadini avrebbero potuto beneficiare di chissà quali alleggerimenti della pressione tributaria.
Soprattutto, il Sindaco finge che il tutto si riduca a una mera questione di sgravi economici, quando il punto fondamentale sta nel rapporto fra costi e benefici. I cittadini quest’anno pagheranno qualche euro di meno, ma in ogni caso la cifra versata rimane sempre alta, soprattutto di fronte all’effettiva qualità della vita garantita alla comunità. Il degrado in cui versa il paese è sotto gli occhi di tutti. E il Sindaco farebbe bene a non cercare di scaricare tutte le responsabilità di questa situazione sui cittadini indisciplinati.
È vero: gli sporcaccioni ci sono. E vanno sanzionati, anche duramente. Ma se il territorio è in questo stato di abbandono, ciò si deve alla mancanza di supervisione e di controllo da parte di un’Amministrazione che finora ha fatto passare il messaggio per cui i cittadini onesti e collaborativi vengono penalizzati, mentre quelli che sono avvantaggiati sono “i furbetti”.

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