Valenzano. Il dibattito sugli incandidabili? Più opportuna una riflessione collettiva su chi è candidabile

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A Valenzano l’opinione pubblica discute e si interroga in seguito alla diffusione dei nomi degli ex amministratori che potrebbero essere dichiarati incandidabili per decisione degli organi giudiziari.
Più di un dibattito su chi è incandidabile, però, sarebbe utile e opportuna una riflessione collettiva su chi è candidabile.
L’interrogativo centrale dovrebbe essere: chi si candida, lo fa per rappresentare chi e che cosa?
Una proposta fattibile e concreta per iniziare a costruire risposte condivise?
L’organizzazione delle “primarie delle idee”.
Un momento di coinvolgimento e di elaborazione partecipata, dal quale possano emergere progetti e prospettive per la collettività.
I successivi passaggi elettorali – che di solito vengono pianificati a tavolino – ossia la candidatura del sindaco, la strutturazione della coalizione, i criteri di composizione delle liste, dovrebbero essere conseguenza organica e coerente delle idee scaturite da questo percorso collegiale.
Valenzano, per disincagliarsi dalle sacche del passato e per tornare a guardare con fiducia al futuro, ha bisogno di una politica che non sia più gioco di potere o attività autoreferenziale.
Le primarie delle idee possono consentire alla politica di tornare a parlare di speranza.
Francesco Calè – segretario Pd, circolo di Valenzano

3 Responses to Valenzano. Il dibattito sugli incandidabili? Più opportuna una riflessione collettiva su chi è candidabile

  1. Franco Pancotto scrive:

    La collettività a Valenzano non esiste: esistono le famiglie che con accordi sottobanco, decidono come spartirsi il bene comune.

    Questo lo sapete bene, ma fate finta di niente.

    Il tempo è galantuomo… (lo dicevo prima di Renzi, eh…)

    Franco Pancotto (classe 1959)

    • Michele lucente scrive:

      Azzerare tutto il personale politico fin’ora in aervizio attivo sia della ex maggioranza che dell’opposizione……….allontanare tutti I…….detentori di voti…….sono voti a perdere…..sperimentare I portatori d’dee.idonee per un paese ai margini della Citta’ Metropoolitana……Ci vuole una botta d’innovazione.

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