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Valenzano, la sentenza del TAR Lazio e la relazione della Commissione d’accesso

La sentenza del TAR Lazio, che annulla gli effetti del provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di Valenzano per presunte infiltrazioni mafiose, non intacca né sconfessa i dati di fatto, le circostanze e gli intrecci di rapporti così come ricostruiti dalla relazione della commissione d’accesso designata dalla Prefettura: si limita a reinterpretarli all’interno di un quadro alternativo.
A questo punto, ci aspettiamo che Antonio Lomoro e i componenti della sua compagine politica, che hanno salutato con entusiasmo la sentenza del TAR, aderiscano senza esitazione alla richiesta di diffondere il testo integrale della relazione che condusse allo scioglimento.
Su questi temi, ci aspettiamo anche, da parte degli esponenti dei 5 Stelle, una presa di posizione che impegni Paolo Lattanzio, deputato del M5S eletto nel collegio che comprende Valenzano e componente della Commissione Parlamentare Antimafia.

One Response to Valenzano, la sentenza del TAR Lazio e la relazione della Commissione d’accesso

  1. Franco Pancotto ha detto:

    Stralci… da La Gazzetta del Mezzogiorno del 26/9/2017 di Giovanni Longo

    E non sono passate inosservate parentele e incroci. Il sindaco, Antonio Lomoro, diploma di scuola media, eletto a giugno 2013 in rappresentanza di forze di centrodestra, è dipendente della Fr Autotrasporti. I soci della ditta, dunque in un certo senso i datori di lavoro del sindaco, sono oggi i figli di Vitantonio De Vitofrancesco, consigliere comunale di maggioranza.
    A Valenzano, dunque, un consigliere comunale poteva chiedere ai propri figli di licenziare il suo sindaco. O magari, chissà, poteva chiedere anche altro. Ciò che è certo è che l’assessore allo Sport, la giovanissima Pamela Anelli, è – come si legge in un’informativa pervenuta alla prefettura – la fidanzata di Rocco De Vitofrancesco, uno dei figli di Vitantonio, che a un certo punto nel 2015 trasferisce la ditta ai suoi congiunti al termine di una complicata girandola di passaggi di mano. Parlando in senso stretto, dunque, Lomoro aveva nominato assessore la fidanzata del suo datore di lavoro, garantendole uno stipendio di mille euro al mese.

    Il tempo è galantuomo…

    Franco Pancotto (Classe 1959)

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