Comizi

Aldo Roselli: l’efficiente amministrazione è come un padre di famiglia coscienzioso

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Le ultime due amministrazioni, di colore diverso, si sono concluse con l’arrivo di un commissario esterno: è opportuno che i cittadini comprendano che una tornata elettorale non prevista sono altri costi che il Comune sostiene con i soldi di noi contribuenti.

Una efficiente amministrazione comunale deve amministrare con il buon senso del padre di famiglia che deve tradursi in: migliori servizi al minor costo possibile.

L’improvvisazione non è più possibile: vi rendete conto che nel 2015 Valenzano farà parte dell’area metropolitana di Bari? Vogliamo sfruttarla questa opportunità, in particolare per i giovani che oggi non hanno una occupazione?

Luigi Ceci: il progetto della Cittadella Universitaria a Valenzano è una bella notizia

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Il territorio di Valenzano ha una vocazione ormai consolidata verso l’insediamento di centri di ricerca. Una grande, bella notizia per Valenzano è rappresentata dal progetto della Cittadella Universitaria della ricerca. Una rete di ricerca e di formazione di eccellenza, un’insieme di strutture che potranno fornire un supporto qualificato e di rilievo per i ricercatori e per i visitatori con un sicuro beneficio economico sulla comunità di Valenzano.

Per affrontare questa nuova e importante sfida bisogna avere a livello comunale degli interlocutori seri e affidabili. L’amministrazione comunale di Borgese si impegna a creare le condizioni migliori per rendere questi processi – piani di sviluppo agevolati, viabilità, servizi – più rapidi possibili e favorirne l’insediamento.

Carlo Mininni: Valenzano deve aderire alla rete dei Comuni a “rifiuti zero”

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Rifiuti: fra riciclaggio e prevenzione. Sino ad oggi la gestione dei rifiuti a Valenzano ha visto l’aumento dei costi, la moltiplicazione degli appalti e il peggioramento dei servizi. La futura gestione sovra-comunale per ambiti ottimali di raccolta disinnescherà alcuni di questi meccanismi, ma bisogna creare gli anticorpi. Il nostro programma pone come punto qualificante quello di aderire alla rete dei Comuni a “rifiuti zero”, oggi 125 in Italia.

Comuni che perseguono come fine quello di ridurre al minimo l’utilizzo della discarica con diversi metodi, tra cui il porta a porta e il riuso e il recupero. La prevenzione della produzione dei rifiuti è uno dei punti qualificanti della strategia: un esempio applicabile al nostro Comune è quello del compostaggio domestico, quello che i nostri nonni facevano in passato per riciclare gli scarti di cucina, rivisto in chiave moderna e con mezzi diversi.

Saverio Tritto: a Valenzano bisogna promuovere la capacità delle associazioni di fare rete

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Mi sono messo a disposizione del progetto del Pd perché ero stanco dei soliti lamenti e delle solite facce. Credo in particolare nel programma del Partito Democratico per Valenzano e sono qui a parlare delle proposte del Pd per il settore dell’associazionismo e della cultura, perché è in particolare in questo campo che mi sono finora speso: voglio far vivere questo paese.

A Valenzano esistono tante associazioni, che sono ricchezza per la comunità. Queste realtà spesso non dialogano fra di loro: l’Ente Locale dovrebbe promuovere la capacità delle associazioni di fare rete. La cultura per noi è occasione di crescita per il territorio: è occasione per le persone di riscoprire la piazza.

Pasqualino Borgese: un candidato sindaco sostenuto da 5-7 liste è debole

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Piedi d’argilla. Cicirelli? Lomoro? Tonio De Nicolò? Un candidato sindaco appoggiato da 5-7 liste cammina su piedi d’argilla: ha un problema d’instabilità all’interno della coalizione che lo appoggia, per tanto è un candidato debole.

La forza di un candidato sindaco viene dall’unità del gruppo che lo sostiene: quale coesione viene da un folto gruppo di candidati consiglieri provenienti da più liste che neppure si conoscono fra loro?

Gero Grassi: 320 candidati? Dopo le elezioni, il 95% di queste persone scompare

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Il Partito Democratico si presenta da solo. A Valenzano, il Partito Democratico avrebbe potuto tapparsi il naso, come diceva Montanelli, e fare una grande coalizione di centro-sinistra. Nei fatti era impossibile: il PD ha deciso di affrontare un percorso elettorale difficile, senza coniugarsi con chi ha un’idea di politica cannibale, affarista e trasformista.

Il PD a Valenzano non ha la presunzione di essere la sola forza del centro-sinistra. Chiede agli altri di non dimenticare l’energia innovativa di questo partito, che a Valenzano è stato capace di ricominciare da zero, con persone che per la prima volta si accingono a governare questa città. Persone che hanno già maturato esperienza politica, in virtù del loro percorso nella società civile.

Luigi Lampignano: amate Valenzano, fate governare persone per bene

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Paura. Il voto a Valenzano è legato all’appartenenza familiare: si decide in base alle scelte dei capi famiglia, senza considerare alcun valore in gioco. È un voto dettato dalla paura, e sulla paura non si costruisce nulla.

Il sindaco deve sognare. Mai smettere di sognare: l’importante è coniugare il sogno con la realtà. La vera sfida è basare il proprio operato sulla concretezza delle azioni.

La politica è al servizio del cittadino. Il Partito Democratico è composto da persone che ragionano per il bene del paese. Tutti gli altri, in questi anni, hanno fatto ben poco per Valenzano.

Emanuela Carone: il Comune di Valenzano non è l’ufficio di collocamento

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Consapevolezza e legalità. Ho accettato la mia candidatura a consigliera comunale di Valenzano con coscienza e consapevolezza: quanti, fra i 320 candidati in gioco in questa tornata elettorale, possono dire la stessa cosa?

I giovani rivestono un ruolo particolare: la società e le sue evoluzioni spesso incrementano la sensazione di incertezza. Il benessere dipende da diversi fattori: il lavoro, il rispetto reciproco, una buona amministrazione e la legalità.

La buona politica crea lavoro. Il Comune di Valenzano non è l’ufficio di collocamento: la politica non dà lavoro, deve crearlo. Se un candidato promette un posto di lavoro o dice il falso o fa parte di un meccanismo malsano di cui tutta la società paga le conseguenze.

Federico Falco: Valenzano non “ci riguarda”, ci sta a cuore!

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Perchè votare Partito Democratico? La politica a Valenzano è da troppo tempo una questione legata alle famiglie: si ragiona in termini di pacchetti di voti, di famiglie da “spaccare” per dividere le preferenze fra i singoli candidati amici. Cosa ha provocato questo? Una classe politica inadeguata, attaccata alla poltrona, che ha bloccato lo sviluppo del paese degli ultimi 20 anni.

Al di là del candidato Sindaco, sempre le stesse persone. Da 20 anni i Sindaci, personalità valide al di là del loro “colore” politico, sono costretti a portare la croce e diventare unici capri espiatori a cui addebitare colpe e responsabilità. Un continuo ricorso alle urne, ogni 2-3 anni circa, con sempre gli stessi volti impegnati, alle spalle dei candidati sindaci “di facciata”.