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Cronache dal Consiglio Comunale del 28 febbraio 2017

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La seduta di Consiglio Comunale svoltasi nel pomeriggio di martedì 28 febbraio è stata condizionata, come era prevedibile, dalle recenti notizie di cronaca che si sono abbattute sull’Amministrazione valenzanese, e in particolare dalla denuncia sporta nei confronti del Sindaco da una ragazza, in merito a presunte richieste di favori sessuali. 

Il PD non è un carrozzone sul quale salire a seconda della convenienza

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Puntualmente, in concomitanza con particolari fasi politiche o amministrative, tornano a diffondersi voci su preparativi di ingressi “pesanti” nel circolo del Partito Democratico di Valenzano. Anche ora, a ridosso dell’avvio del congresso nazionale, circolano notizie sull’imminente passaggio nel Pd di spezzoni rilevanti di ceto politico valenzanese.

Provvedimento interdittivo antimafia. Il Sindaco di Valenzano non rinnova l’affidamento del servizio di igiene pubblica alla Camassambiente

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In seguito all’emissione del provvedimento interdittivo antimafia disposto dalla Prefettura di Bari a carico della Camassambiente, il Sindaco di Valenzano non ha rinnovato l’affidamento a tale ditta della gestione del servizio di igiene pubblica. L’assegnazione dell’appalto, finora, era stata prorogata di volta in volta, in attesa della partenza della gara unica di ambito relativa all’Aro BA7. Adesso, in coincidenza con l’ennesima scadenza, il Sindaco ha ritenuto di non concedere un’ulteriore proroga, sulla scia delle notizie comunicate dalla Prefettura.

Sul provvedimento interdittivo antimafia nei confronti della Camassambiente

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Nei giorni scorsi il Prefetto di Bari ha adottato un provvedimento interdittivo antimafia nei confronti della Camassambiente, dandone notifica a tutti gli enti locali presso i quali la ditta in questione è affidataria della gestione del servizio di igiene urbana.

Cronache dal Consiglio Comunale del 19 novembre 2016

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Una scelta dei tempi abbastanza anomala quella che ha caratterizzato il Consiglio Comunale dello scorso 19 novembre. L’orario in cui si sono avviati i lavori (le 8.30 di un sabato mattina) non era certo adeguato a incentivare partecipazione da parte dei cittadini.

Dichiarazione dell’on. Dario Ginefra sulla nomina della commissione di accesso al Comune di Valenzano

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Apprendo dell’iniziativa del Prefetto di Bari, che ha nominato la commissione di accesso al Comune di Valenzano: si tratta di un atto propedeutico alla valutazione sulla sussistenza delle condizioni per uno scioglimento dell’ente per infiltrazioni da parte della mafia.

Il Prefetto nomina la commissione di accesso al Comune di Valenzano

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Il Prefetto ha nominato la commissione d’accesso al Comune di Valenzano, per l’esame e la valutazione dei presupposti di un eventuale scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazione mafiosa.

Riappropriarsi degli spazi, respingere l’assoggettamento alle mafie

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La mafia esiste. Ma esistono anche le reti di esperienze individuali e collettive in grado di sbarrare la strada alla criminalità organizzata, impedendole di attecchire nel tessuto civile delle nostre comunità. È il messaggio che è stato rilanciato in occasione dell’iniziativa “Liberiamoci dal male”, organizzata a Valenzano da Libera, Arci e Agesci.

Per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia

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A Valenzano sono presenti numerose proprietà immobiliari confiscate alla mafia e alle organizzazioni criminali. È necessario un confronto sul loro possibile riutilizzo sociale, in modo tale da valorizzare questo elemento come fattore di pianificazione e di sviluppo.

Aggressione al Sindaco di Valenzano. Un gravissimo campanello d’allarme

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L’aggressione subita dal Sindaco di Valenzano (al quale, al di là di ogni divergenza politica, va la nostra solidarietà) è un gravissimo campanello d’allarme, che richiama l’attenzione su un territorio che aveva già lasciato trasparire segnali inquietanti.
A quanto si apprende dagli organi di stampa, il responsabile del ferimento sarebbe una persona con precedenti penali alle spalle. Per di più, l’atto di violenza sarebbe scaturito da un motivo ben preciso: la richiesta di assegnazione di un alloggio. E non un alloggio qualsiasi, ma uno degli immobili confiscati alla mafia.